venerdì 19 agosto 2011

Fukushima costa 5 mld alla Tepco

Fukushima costa 5 mld alla Tepco

Italia Oggi, 10/08/11

Tepco, compagnia responsabile del sito nucleare giapponese di Fukushima, ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2011-2012 con un deficit netto di 572 miliardi di yen, pari a quasi 5 miliardi di euro. All'origine del picco negativo ci sono proprio le conseguenze del disastro nucleare causato dallo tsunami dell'11 marzo.

L'azienda, minacciata di un declassamento da parte dell'agenzia di rating Moody's nonostante il piano approvato dal governo di Tokyo per il risarcimento delle vittime di Fukushima, deve fare i conti con l'aumento delle spese di approvvigionamento di idrocarburi e con l'assottigliarsi del giro d'affari, sceso del 7,2% in un anno. Una miscela che ha provocato una perdita operativa di 52 miliardi di yen, pari a 452 milioni di euro nel primo trimestre. Si è soprattutto verificata una perdita straordinaria di 503 miliardi di yen per gli indennizzi delle vittime della catastrofe.

Inoltre la compagnia nipponica non è in grado di stabilire previsioni finanziarie, per l'anno tra aprile 2011 e marzo 2012, proprio per l'insieme delle variabili legate alla crisi di Fukushima, dove Tepco è ancora impegnata a stabilizzare la situazione e ad assicurare la fornitura di elettricità nell'area.

venerdì 8 luglio 2011

Il nucleare crea occupazione!

                                                     Il nucleare crea occupazione!

lunedì 13 giugno 2011

Il potere nucleare. Storia di una follia da Hiroshima al 2015

Il potere nucleare. Storia di una follia da Hiroshima al 2015
Edito da Fazi, 2003
248 pagine, € 12,50
ISBN 8881124122
di Manlio Dinucci
Quarta di copertina

Dopo dieci anni di apparente arretramento, la minaccia nucleare incombe di nuovo sul mondo. Gran parte della responsabilità va attribuita all'attuale amministrazione Bush, che ha assunto iniziative profondamente inquietanti: si è ritirato in maniera improvvisa e unilaterale da numerosi trattati di non-proliferazione e disarmo nucleare e convenzionale, prosegue nel suo colossale progetto di costruzione di uno scudo spaziale. Questi gesti hanno allarmato tutto il mondo, imponendo una brusca accelerazione al riarmo già avviata da alcuni anni. Con "Potere nucleare" l'autore offre un aggiornamento sugli scenari nucleari possibili, esaminando le conseguenze che una guerra nucleare potrebbe avere in termini di vittime e danni all'ambiente.

domenica 12 giugno 2011

Fermiamo Mr Burns. Come evitare la trappola nucleare

Fermiamo Mr Burns. Come evitare la trappola nucleare
Edito da Arianna Editrice, 2008
222 pagine, € 12,90
ISBN 9788887307481
di Mark Baard, Roberto Bosio, Alberto Zoratti

uarta di copertina

Mentre in Italia il dibattito sull'energia nucleare torna in prima pagina e mentre si moltiplicano coloro che guardano con interesse al business dell'atomo, gli autori Bosio e Zoratti rimettono sul campo i limiti dell'energia nucleare, la gestione tutta italiana della rincorsa all'atomo, le alternative reali ad un futuro apparentemente già scritto. Attualità e puntualità scientifica, case history come l'inchiesta sul ruolo di Enel nel nucleare dei paesi dell'Est e ricchi approfondimenti, rendono il testo un ottimo strumento per avvicinarsi al tema dell'incubo nucleare. Una lettura che non si limita a rendere pubblica l'antieconomicità dell'energia nucleare o l'incapacità dell'industria di smaltire eventuali scorie radioattive, ma che traccia il percorso verso un sistema energetico fondato sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, anziché su quelle fossili. L'unica alternativa possibile e realmente percorribile per combattere l'effetto serra.

dal Mondo - La protesta del Giappone anti-nucleare (scanagatta)

dal Mondo - La protesta del Giappone anti-nucleare (scanagatta)

Vota Sì per fermare il nucleare

                                                                Vota Sì per fermare il nucleare

sabato 11 giugno 2011

Viaggi nucleari, andata e ritorno



A tre giorni dal referendum le scorie di Saluggia e Trino continuano a partire in treno verso la Francia. Da dove rientreranno entro il 2025. Il tutto senza che i cittadini ne sappiamo niente